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I miei 10 anni di Fraglia Vela Malcesine


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I miei 10 anni di Fraglia Vela Malcesine

La telefonata

La mia avventura con la Fraglia Vela Malcesine inizia per caso nel 2008: avevo ventiquattro anni e mi mancavano solo due esami per laurearmi in ingegneria edile e architettura. Avrei impegnato quell’estate per finire l’università.

Ero al lago di Caldonazzo alle Facoltiadi dell’Università degli studi di Trento il giorno in cui arrivò la telefonata di Ylena Carcasole che cercava un istruttore per la scuola vela bambini a metà luglio. Non ci pensai sopra molto e decisi di accettare. In fondo si trattava di solo due settimane e avevo già diversi anni di esperienza come istruttore e allenatore.

A sedici anni infatti ho lavorato come aiuto istruttore al Circolo Vela Arco sotto la guida di Beba Murru. A diciott’anni durante l’ultima stagione in 420 ho conseguito il brevetto di istruttore al corso zonale tenuto dal nostro Beppe Devoti. Poi per due stagioni estive ho allenato la squadra Optimist del Circolo Vela Arco e successivamente la squadra 420 del Consorzio tra i circoli di zona che faceva base ad Arco.

Arrivo in Fraglia

Rimasi subito colpito dalla bellezza della nuova sede; era qualche anno che non mi fermavo più a Navene e il mio ricordo era rimasto al piazzale di ghiaino, il grande tendone bianco e la segreteria nella casetta di legno.

I primi passi a Malcesine li ho fatti sotto la guida di Ylena che mi ha spiegato come funzionava la struttura, a chi dovevo riferirmi e quali erano gli obiettivi delle due settimane di scuola. Iniziai a conoscere Chiara Serafini, la storica segretaria,
Gerard Vos e Stefano Agarri Panigutti, i due nostromi, ed Ebel Floridia che mi aiutava come secondo istruttore nella scuola vela.

Mi resi conto delle condizioni ideali di Navene per lavorare con la scuola vela: si poteva uscire indistintamente sia al mattino che al pomeriggio lavorando con estrema tranquillità.

Sono state due settimane eccezionali: sole, bel vento e un simpatico gruppo di bambini.

Mattia

Ero finito sul taccuino di Chiara che mi richiamò una prima volta per aiutare al Trofeo Simone come driver della barca arrivi e poi per dei corsi privati per due bambini su richiesta di Fabrizio Prandini. Ecco, fu proprio in questa occasione che conobbi Fabrizio. Inizialmente, devo essere sincero, non avevo capito che Prandini, il fotografo, e Prandini, il consigliere, fossero la stessa persona. Ci ho messo un po’… Ad ogni modo, Fabrizio, è una di quelle persone che in Fraglia mi ha sempre sostenuto.

Un contratto di lavoro

Ripresa l’università, verso inizio novembre, arrivò la telefonata del Direttore Sportivo Beppe Devoti che in accordo con Ylena mi chiedeva di occuparmi per il 2009 della scuola vela bambini e di aiutare Ylena con la squadra Optimist, che iniziava a contare una ventina di ragazzi. Insomma sul tavolo c’era un contratto di lavoro. Ricordo l’incontro in Fraglia con Beppe, Ylena, me e mio padre che, se devo essere sincero, era contrario. Continuava a ripetere: “Prima ti devi laureare, poi fai quello che vuoi!”.

Ero abbastanza lusingato dall’offerta, il progetto mi piaceva e avevo voglia di accettare. L’idea di avere Beppe Devoti, che conoscevo bene dagli allenamenti federali in Optimist, come Direttore Sportivo e Ylena come collega, ha decisamente
influenzato la mia scelta, anche se a convincermi del tutto sono state proprio le parole di Ylena che mi disse:“Il lavoro è divertente e il capo non rompe troppo le scatole!”

Ed eccomi a marzo 2009 in gommone a lavorare con i cadettini della squadra Optimist. Fin da subito l’intesa con Ylena è stata completa: parlavamo la stessa lingua, anche dal punto di vista tecnico. Da Ylena ho imparato tanto sulla gestione del gruppo, sul rapporto con i bambini ed è stata una guida importante.

Come dimenticare i primi allievi? A fine agosto erano cinque i ragazzini che han voluto continuare l’attività dopo la scuola vela: Gaia Bergonzini, Giorgia Bertuzzi, Francesco Alverà, Gaia Monaci e Nicolò Roina.

Ho capito subito quanto amore e dedizione abbiano verso il circolo il presidente Gianni Testa, il vice Ferruccio Barzoi e Sandro Lombardi: conoscenze nuove che si riveleranno importanti per la mia crescita.

Il primo anno è stato molto intenso ma è volato: una buona annata di scuola vela, molta gavetta e molta analisi delle dinamiche sia interne alla Fraglia Vela Malcesine che relative a Malcesine città. Volevo capire bene dove ero arrivato e soprattutto con chi avevo a che fare per riuscire a dare il meglio di me.

Corso Vela

Chiara ci saluta

Il 2010 inizia con l’addio di Chiara e l’arrivo di Michelle Paliesi. Chiara lavorativamente era una macchina e aveva il controllo diretto di moltissime cose, forse il problema più grosso nel passaggio di consegne a Michelle che, di fatto, non è mai avvenuto.

Ed è così che la bravissima Michelle si è trovata in poco tempo a occuparsi da sola di tutta l’organizzazione delle regate, della parte amministrativa e contabile di Fraglia e Marina, oltre ovviamente al front office. Vista la mole di lavoro mi venne chiesto di affiancarla nei mesi invernali seguendo il sito internet e aiutandola nelle mansioni di segreteria.

Fino ad allora non avevo idea di quanto lavoro ci fosse dietro al bancone della segreteria.

L’anno della svolta: o la va o la spacca

Nel 2011 ho investito tutto nella Fraglia per capire se fosse veramente la mia strada. Oltre a fare il secondo di Ylena e a occuparmi della scuola vela, quindi, ho aiutato Michelle nei tempi di ritaglio con tutta la macchina organizzativa.

Dopo tante estati e con l’analisi dei dati raccolti negli anni precedenti cambiammo il formato della scuola vela: non più corsi giornalieri di due settimane, ma corsi settimanali diversificati nel corso dell’estate. A inizio e fine estate abbiamo proposto corsi settimanali base durante la mattina e di perfezionamento nel pomeriggio. In alta stagione abbiamo organizzato invece corsi giornalieri. Abbiamo inoltre introdotto il corso gratuito per i residenti di prima e seconda elementare per dare a tutti la possibilità di provare almeno una volta la vela.

Sulla scia del 2010 iniziammo a coinvolgere i ragazzi dell’agonistica nella scuola vela, uscendo prima sulla barca collettiva, il 555FIV, poi compiuti i sedici anni, avvicinandoli all’uso del gommone. I primi sono stati Alvise, Andrea e Riccardo e la cosa che più mi riempie di orgoglio è che oggi, a distanza di anni, oltre ad aver preso il brevetto di istruttore, continuano ad aiutare sia nella scuola che nelle attività della Fraglia.

Insomma quell’anno la scuola vela decollò.

Ricordo il 2011 anche per i primi risultati veramente importanti della squadra Optimist e della squadra Laser. Con l’Optimist Emil Toblini si è qualificato per l’europeo e Gianmarco Planchestainer per il mondiale: il coronamento dell’ottimo
lavoro di Ylena negli anni precedenti. La vittoria di Silvia Dall’Agnola al Campionato nazionale assoluto Laser 4.7 sotto la guida di Valerio Brighenti ha segnato l’inizio del ciclo di vittorie della squadra Laser.

A fine stagione è arrivato l’incontro con Marco Carletto nel suo ufficio insieme a Beppe e Ylena per definire le nuove condizioni contrattuali. Me lo ricordo come se fosse ieri. Tutti mi parlavano egregiamente di Marco: un grande uomo e un grande dirigente d’azienda. Io non lo conoscevo ancora bene e per la riunione ero abbastanza teso.

L’incontro è andato molto bene: tutto il mio impegno è stato ripagato con una maggior stabilità e il 2012 iniziò alla grande.

L’attività sportiva esplode

Nel 2012 con l’aiuto estivo di Alice Zorzi abbiamo creato il Gruppo Vela, un’attività dedicata ai piccoli che uscivano dalla scuola vela per avvicinarli in modo graduale all’attività agonistica. Inoltre abbiamo aperto una sezione windsurf con Giorgia
Brizio ed è arrivato Luigi Rago con la squadra 420.

Abbiamo vinto dei titoli nazionali, tra cui il titolo nazionale a squadre Optimist conquistato in casa e la vittoria di Emil Toblini al Campionato nazionale assoluto Optimist, bissando il successo di Ylena del 1995 proprio a Cagliari.

Il team sportivo guidato da Beppe Devoti, con Ylena, Valerio, Luigi e Giorgia funzionava alla grande e tutto sembrava procedere con facilità. Cosa volere di più?

Verso la fine del 2012 l’intuito di Luisa Bambozzi, consigliera della Fraglia ma a tutti nota come il cuore delle classi Melges, ha aperto definitivamente una nuova strada nel mio percorso. Sì, perché quell’autunno mi convinse ad aiutarla nell’organizzazione dell’Europa Cup Laser 2013, quella che da lì a tre anni sarebbe diventata la regata dei record con 642 laser.

Ringrazio Luisa per avermi insegnato tutto sull’organizzazione di un evento: creazione di un business plan, richiesta giurie e comitati, organizzazione del personale, ricerca dei premi, pianificazione logistica.

In poco tempo ho imparato un altro lavoro:le mie competenze nel mondo velico erano complete.

Alla prima Europa Cup Laser di fine marzo 2013 arrivammo a circa 590 barche. Tutto era pronto: due campi di regata, 13 punti per campo, sei barche comitato, dieci gommoni posaboe, ambulanza, 70 gommoni di allenatori in acqua e 590 velisti su 590 imbarcazioni. Una follia. Ma la presenza di Luisa a terra e di Gerard in acqua mi tranquillizzavano.

La prima giornata si aprì con 25 gelidi nodi di Pelèr. Le condizioni si rivelarono molto, molto difficili e nonostante qualche preoccupazione portammo a termine quella prima giornata senza problemi seri. Le tre giornate successive si svolsero nel
migliore dei modi e fecero capire a tutti, a noi per primi, che Malcesine era pronta per ospitare qualsiasi manifestazione.

L’organizzazione dell’Europa Cup mi fece riflettere e capire quanto fosse importante e fondamentale costruire un team di lavoro coeso e formato dai nostri ragazzi.

Sull’onda del 2012, il 2013 fu un anno ricco di risultati. Tutte le nostre squadre erano ai massimi livelli nazionali.

In quest’anno i rapporti con il Presidente Gianni Testa e con Ferruccio Barzoi si fecero sempre più stretti: cercavano la mia opinione e il mio aiuto a dimostrazione che pian piano avevo conquistato la loro fiducia.

Il 2014 inizia con un ricordo bellissimo al Meeting del Garda Optimist: la vittoria di Francesco Novelli nella categoria cadetti. Il Meeting è sempre stato una regata molto importante: da fragliotto rivano per ben tre anni ero riuscito a entrare nei primi dieci della categoria juniores. Il nostro Patrick Zeni era già arrivato secondo per due volte e aver vinto proprio il Meeting con un nostro ragazzo mi ha riempito di gioia.

Grazie Francesco e soprattutto grazie Ylena per le emozioni che mi avete regalato in quei giorni.

Meeting2012

La mia carriera da allenatore inizia a lasciare il posto all’organizzazione delle regate e alla gestione della Fraglia. Oltre all’Europa Cup mi venne affidata anche gran parte dell’organizzazione del mondiale Star e della prima Foiling Week.

Ed è proprio il tempo che ho passato in riunione con Gianni e Ferruccio per organizzare gli eventi che ha consolidato il nostro rapporto. Ogni giorno tra un discorso e l’altro scoprivo un aneddoto legato al passato della Fraglia, al lungo e difficile percorso per arrivare, senza un soldo, a costruire la nuova sede.

Ogni nuovo racconto mi ha fatto innamorare sempre più del progetto Fraglia Vela Malcesine: la loro creatura, la passione di una vita.

Al termine del mondiale Star Ferruccio ci ha lasciati. Quella mattina stavo per uscire di casa per venire in Fraglia quando la telefonata di Gianni mi gelò il sangue. Non ci potevo credere. Il nostro Ferruccio, l’architetto, l’anima logistica, il coreografo, come lo chiamava Gianni, non sarebbe più arrivato con il suo scooter o con il pandino verde in Fraglia. Uno dei momenti più tristi di questi anni.

Un altro passaggio di consegne

Nel 2014 Michelle si è trasferita sul Lago di Como per iniziare una nuova avventura lavorativa e io ho lasciato quasi definitivamente l’attività in acqua.

Il 2015 fu l’anno del passaggio di consegne: Michelle lavorava da casa e una o due volte al mese tornava in Fraglia per fare il punto della situazione. Alice smise di seguire il Gruppo Vela e iniziò ad aiutarmi nell’organizzazione delle regate. Alvise Weber prese il mio posto come secondo di Ylena, iniziò a lavorare con il Gruppo Vela ed era l’istruttore di riferimento per la scuola vela. In ufficio per il periodo estivo arrivò Camilla per il front office e per le iscrizione della scuola.

Così io iniziai a coordinare le varie attività. Ho investito molto perché la mia presenza potesse far lavorare meglio tutto il team della Fraglia. Nel frattempo iniziai a capire dinamiche importanti grazie all’aiuto di Gianni, di Maurizio Butturini, il nostro segretario contabile, e di Alessandro Miolato, socio Fraglia Vela Malcesine e da quell’anno nuovo Amministratore unico di Marina Navene.

Mondiale Star

Il 2015 è stato l’ennesimo anno di successi delle nostre squadre agonistiche con Gaia Bergonzini, Gianmarco Planchestainer, Andrea Spagnolli e Rio Kevin, Demi Rio e Maria Coluzzi, Edoardo Tanas sugli scudi. Tra le regate ricordo il successo
dell’Europa Cup con il record di 642 partecipanti, la Red Bull Foiling Generation e il Mondiale H-Boat.

Lo staff continua a crescere

Il 2016 iniziò con dei cambiamenti importanti per lo staff. Ad aiutarmi in sostituzione di Michelle arrivò Patrizia Lever per occuparsi part-time della contabilità della Marina. Ero contento; conoscevo già Patrizia che lavorava nello studio di Marco Carletto: una persona molto solare che si sarebbe integrata al meglio nel gruppo.

Alvise, per motivi di studio, decise di occuparsi della scuola vela solo nel periodo estivo; ci serviva quindi una figura esperta che si occupasse del Gruppo Vela e coprisse Ylena durante le trasferte. Per fortuna arrivò Gabriele Ghirotti a dar man forte a Ylena. Gabriele è da sempre un lavoratore instancabile e avrebbe fatto bene al nostro team. Fui sollevato quando accettò la nostra proposta: ero sicuro che avrebbe dato il massimo. Io e lui siamo cresciuti insieme a Riva, prima l’Optimist, poi un’ottima carriera in Laser per arrivare ad allenare la squadra Optimist del Circolo Vela Arco, quando mio papà era ancora il Direttore Sportivo del club. Successivamente è stato allenatore Optimist a Torbole, una nuova breve parentesi ad Arco e finalmente l’arrivo a Malcesine.

Alice nel frattempo aveva deciso di entrare nel team di Melges Europe e di lavorare per la nostra Luisa Bambozzi. Camilla rimase ad aiutarci durante le regate e per tre, quattro giorni la settimana in ufficio nel periodo estivo.

Per me il 2016 è stato l’anno più impegnativo ma la forza del gruppo mi ha aiutato ad andare avanti e a superare le difficoltà.

E quindi come non ringraziare Beppe Devoti. Beppe ha sempre creduto in me: da sempre mi sostiene e mi sprona a dare il massimo ogni giorno. Mi mette sempre di fronte alla realtà tirandomi le orecchie quando serve.

Ecco, tutti i giorni dietro le quinte, Beppe, spinto dalla sola passione, fa un lavoro gigantesco per la Fraglia, per le squadre agonistiche e per gli allenatori senza ricevere alcun grazie o riconoscimento. Ha spesso a che fare con tante rotture di scatole. Chi glielo faccia fare non lo so. La sua presenza è una delle nostre carte vincenti, solo mi dispiace che molti non se ne rendano conto.

Il 2016 è anche l’anno dei due titoli europei giovanili con Gaia nell’Optimist ed Edoardo nel Techno 293, della vittoria ai nazionali a squadre con il team Optimist e con Spagnolli-Rio nel 420. Ma è anche l’anno della Foiling Week più difficile di sempre con il circuito dei GC32 che ha portato in Fraglia tanta spettacolarità quanto problemi.

Non ci rimane che continuare in questa direzione

Ed eccoci arrivare al 2017, ai giorni nostri: anno del 70º anniversario della Fraglia Vela Malcesine.

Il 2017 è un anno ricco di novità, attività e di soddisfazioni. È anche l’anno che ci ha regalato due nuovi fragliotti, i gemelli Liam e Sami, figli di Ylena e Luigi.

Ricorderemo quest’anno per la nostra nuova gestione della palestra FVM GYM all’interno della sede che ha riportato i malcesinesi in palestra. Lo ricorderemo anche per il grandissimo lavoro della scuola vela e windsurf e il successo del Malcesine Summer Camp che, con la collaborazione dell’A.C.Malcesine, ha riportato il crest estivo a Malcesine. 

Lo ricorderemo per il ritorno di Alice ad aiutarmi nello sviluppo e nella gestione di tutte le numerose attività, per l’arrivo di Nicole che ci ha aiutato nella gestione dei piccoli dell’Optimist e per l’arrivo di Toni che ha dato una grandissima mano a
Gerard sul piazzale. Lo ricorderemo per il mondiale della classe Moth, l’evento più atteso nel panorama della vela mondiale dopo la Coppa America.

Ma in particolar modo lo ricorderemo per aver formato, in dieci anni di attività, un team prezioso di giovani fragliotti, agonisti o ex agonisti, che durante la scuola vela e le regate lavorano con noi. Sì, perché avere più di 20 ragazzi, tra istruttori, allievo istruttori e aiuto didattico istruttori, tutti cresciuti in Fraglia, è un vanto che concretizza e ripaga tutti gli sforzi fatti dal Presidente e dai consiglieri che si sono impegnati per la costruzione del progetto Fraglia.

In questo racconto purtroppo non sono riuscito a nominare tutti e a raccontare tutti gli episodi importanti che hanno caratterizzato questi dieci anni. Voglio pertanto ricordare e ringraziare le persone fondamentali: Roland Rienzner e Flavio Benamati insostituibili sia nel Consiglio Direttivo che durante le regate; Marco Balich assieme a Gerard e Paolo: una certezza nella posa dei campi di regata; Angelo: una colonna portante nella logistica della Fraglia; tutti i ragazzi che lavorano nella scuola vela e aiutano nelle attività: Richard, Andrea, Alvise, Verena, Rico, Barison, Naldi, Emil, Valentina, Lisa, Sofia, Simone, Matteo C., Matteo S., Maria P., Pietro, Planche, Dimitri, Alessandro, Federico, Maria C., Gaia, Giorgia, Kevin, Francesco, Marco e Michele; la mia famiglia e la mia compagna che da sempre mi sostengono; Ylena che mi ha insegnato a essere concreto e a focalizzare l’obiettivo; Alessandro Miolato per la passione e la dedizione; Paolo Benedetti per la voglia e la capacità di realizzare miglioramenti; Gianni Testa per la fiducia e la lungimiranza, per essere un presidente che crede nei giovani lasciandoli esprimere il loro valore in una società, dove spesso, ai giovani vengono tagliate le ali.

Non ci rimane che continuare in questa direzione.